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Duplicare un radiocomando Rolling Code (Parte 2)
Importante è sottolineare che in bassa frequenza ogni stato europeo ha in deroga due canali oltre a quelli indicati; nel caso dell’Italia hanno le seguenti frequenze: 30,875 MHz e 30,900 MHz.
Dopo questa breve descrizione sulle frequenze che identificano uno degli aspetti della tipologia del trasmettitore che detta in parole semplici, non è altro che il mezzo che si usa per far viaggiare un’informazione.
L’altro aspetto, quello più importante di un radiocomando è la sua codifica. Con questo termine si intende l’informazione trasmessa (codice) sulla portante (frequenza) per farla giungere in un altro punto diverso da quello d’origine.
I primi radiocomandi usavano un codifica a codice fisso, cioè un’informazione che era sempre la stessa e non cambiava mai, questo codice veniva impostato da un componente allocato sul trasmettitore il dip-switch, formato da una serie di piccoli interruttori posti in fila.
Successivamente questo componente è stato eliminato per ridurre le dimensioni del radiocomando, quindi se prima era semplice impostare un codice personale oggi lo è meno, in quanto la maggior parte dei produttori lo imposta di fabbrica e non è più modificabile dall’utente, fatta naturalmente qualche eccezione.
Da un po’ di anni, a questa codifica ne è stata affiancata un’altra, quella a codice dinamico o codice variabile o anche rolling code, terminologie identiche per esprimere lo stesso significato.
Questa tecnica di codifica è stata voluta per rendere sia più sicuro l’utilizzo di questi prodotti rispetto al codice fisso, ma anche per rendere difficile la copia del radiocomando originale, arginando così la diffusione di prodotti compatibili.
Il principio di funzionamento del codice dinamico, è quello di trasmettere sempre ad ogni attivazione del trasmettitore un codice diverso dal precedente, naturalmente il nuovo codice si modifica anche nel ricevitore, questo garantisce che i due prodotti siano sempre sincronizzati.
Però non sempre questo sistema è applicato, ci sono marche, che pur avendo radiocomandi a codice variabile, per ovviare al problema della corretta sincronizzazione con il ricevitore, lo stesso è impostato, con la lettura della sola parte fissa del codice trasmesso ignorando del tutto la restante parte.
Fatta questa premessa veniamo allo scopo dell’articolo, cioè quello di capire se è possibile creare una copia di un radiocomando originale a codice dinamico. La risposta è naturalmente positiva, con alcune eccezioni.
La tipologia del radiocomando che oggi viene maggiormente duplicata è quella dei cancelli automatici, ed è proprio in questo settore che vengono commercializzati svariati prodotti che svolgono questa funzione, la maggior parte di essi copiano solamente quelli a codice fisso, pochi in realtà riescono a duplicare anche gli altri.
Duplicare un radiocomando per automazione a rolling code richiede la necessità di memorizzare sul radiocomando non più un semplice codice fisso ma regole decisamente più complesse.
In commercio si sente sempre più spesso parlare di prodotti capaci di duplicare, in modalità solo auto apprendente da un’originale, un codice rolling code, personalmente avrei dei seri dubbi sulla veridicità della cosa, perché dovrebbero essere riusciti a risolvere il problema del mantenimento della sincronizzazione con il ricevitore.
Infatti risulterebbe difficile per un duplicato garantire il funzionamento nel tempo se viene generato dal solo radiocomando padre in un sistema dove il trasmettitore e il ricevitore funzioni realmente con la codifica dinamica sincronizzata.
E’ inevitabile che uno dei due trasmettitori che funzionino con lo stesso identico codice nativo perda il sincronismo con il ricevitore, purché il funzionamento sia veramente a codice dinamico.
Per ovviare a questo possibile inconveniente abbiamo introdotto un nuovo prodotto rigorosamente Made in Italy, sempre con filosofia stand alone (senza bisogno di programmatori esterni costosi) che annulla definitivamente questo problema.
Il radiocomando in questione è il JANE TOP A, il suo funzionamento è alquanto semplice perché non si limita semplicemente a copiare ciò che viene trasmesso, ma genera un compatibile identico ad un trasmettitore originale.
La procedura è semplicissima e si divide in due fasi importanti, la prima è quella di identificare il tipo di trasmettitore, questa viene fatta leggendo la trasmissione dall’originale, superata questa parte si passerà alla seconda, quella della memorizzazione del nuovo compatibile appena generato sul ricevitore.
Questo è l’unico metodo sicuro per utilizzare un radiocomando compatibile a codice dinamico.
Il JANE TOP A può essere utilizzato per creare un compatibile delle seguenti marche: Ditec(Gold,Bix), Nice(Flor,Very,One,Inti) e V2(Phoenix,Handy,Trp,Tsp) un piccolo radiocomando dal grande cuore.
fonte: Tv-digitale















